martedì 12 febbraio 2008

LETTERA AD UN PARTITO DEGLI ANNI 2000

Titolo vero "Lettera un ragazzo della classe '80"

LEGGETE L'INTERVISTA A FINI..PER CAPIRNE DI PIU'!!

Se finora qualcuno aveva dei dubbi sul progetto quest'intervista li scioglie con la solita fermezza tipica del Presidente.
Facciamoci un'opinione completa prima di arrivare alle conclusioni.




http://www.alleanzanazionale.it/Notizie.aspx?id=503
LEGGETE L'ARTICOLO DI MARCELLO DE ANGELIS


Questo articolo può aiutarci a trovare nuovi spunti di riflessione per allargare un po' gli orizzonti della nostra analisi iniziata ieri a riunione.

BUONA LETTURA!



lunedì 11 febbraio 2008

Dopo il ricordo...L'AZIONE! (...riflessioni sparse...)

Week-end di fuoco quello appena trascorso...prima il ricordo per il nostro Paolo, poi il ricordo per i nostri martiri di Istria e Dalmazia...MA ORA E' TEMPO DI TORNARE AL PRESENTE!

Abbiamo di fronte la campagna elettorale più strana degli ultimi anni, secondo me: non per I TONI (ancora troppo sommessi dei due leader), nè per I PROGRAMMI ELETTORALI( ancora da chiarire, anche se il caro Walter ci ha già dato prova di incoerenza politica ieri in Umbria), ma principalmente perchè la nostra sarà una vera sfida di valori, di idee...di IDENTITA' ("Solamnia"ndr).

Di nemici ne abbiamo molti-dai postdemocristiani e postcomunisti del PD ai newcomunist della Cosa Rossa-e questo di certo non ci spaventa;
Ma prima di guardare fuori, guardiamo dentro di noi...

Chi Siamo? O peggio ancora, Cosa stiamo diventando?
La mossa politica di Fini, per quanto astuta sotto certi aspetti, mi appare illogica sotto altri. E' innegabile come sia necessaria una semplificazione del panorama politico... ma ciò non può assolutamente essere fatto a discapito della propria IDENTITA'.
Non è un discorso di simboli, o di leadership...è il modo di APPROCCIARSI ALLA POLITICA!
Nei nostri geni vi sono lavoro e dedizione alla causa, concretezza e pragmaticità senza fronzoli, goliardia e gioia senza alcunchè di opportunismo...
PENSATE CHE UN GIOVANE "AZZURRINO" SIA COME VOI?

...............ai posteri l'ardua sentenza....................


Matteo "MAS" Smacchi

domenica 10 febbraio 2008

VECCHI SAGGI E NUOVI VECCHI!!!

Il giorno dopo la commemorazione del Camerata Paolo Di Nella, a 25 anni dal suo sacrificio, è strano imbattersi nelle bizarrie della politica italiana.
Venerdì sera, poco prima l'inizio dello spettacolo al Teatro dell'Ouverture, Alleanza Nazionale e Forza Italia avevano dato vita al tanto discusso e famigerato Partito delle Libertà. Il mio telefono impazziva di chiamate subito dopo questa notizia. I curiosi chiedevano a me, noto membro della " casta ", pareri e giudizi su questa operazione. L'unica simpatica conversazione l'ho avuta con un panciuto dirigente universitario dell'UDC che mi augurava una lunga vita da neodemocristiano. Ho abbassato il chino e ho accettato questo legittimo sfottò ( vorrei puntualizzare che mai morirò democristiano ).
Tutto questo condito oggi dalla prima uscita del Principe dei Democratici, Walter Veltroni, che da un macabro cimitero umbro inizia già a dare lezioni di politica a tutti, Prodi compreso. La questione è abbastanza stucchevole perchè tra le dichiarazioni del segretario democratico e le risposte del centrodestra vi è un'aridità che riuscirebbe a trosformare il Sahara in un'oasi paradisiaca.
Veltroni accusa la CDL di essere vecchia ( tra l'altro la sua ipocrisia è tale da dover da un lato proporre cose nuove e dall'altro salvare la faccia del governo Prodi ), e l'attuale opposizione gridare alla miopia del Sindaco di Roma e di come non si renda conto di quanto è già patetico all'inizio di questa campagna elettorale.
Perciò, mi vien da pensare, che la questione dell'anagrafia politica sia veramente equivalente ed ambivalente da entrambe gli schieramenti; e quando la mia tristezza diventa ormai cronica a causa di un'incessante e costante ricerca di qualcosa di " vero " in questa classe dirigente giovane o aspirante tale,ecco che sbuca nello schermo un personaggio particolare.
Ha la faccia un pò da rana e quando parla non lo fa mai senza cognizione di causa; diciamo che le sue parole pesano come macigni ( chiedere a Prodi per avere certezza ).
Lamberto Dini, sicuramente uomo navigato e di una certa età, si è dimostrato in confronto ai due pesi massimi della politica, il giovincello che esce fuori dal nulla pronto a scardinare ogni disegno già precostituito al grido vero di : YES WE CAN!!!
Cosa è questo YES WE CAN? Voi penserete sia in una fase di pazzia acuta. E invece il mio ragionamento ha un perchè.
Il caro rospo di Lambertow ha parlato di tre cose semplicissime che lo hanno portato a stare con il Partito delle Libertà; tre cose che il centrosinistra non è riuscito a fare in 20 mesi di agoniata agonia ( scusate la ripetizione, ma è voluta ) e che il PD non riuscirà a fare.
LIBERALIZZAZIONI, TAGLIO ALLA SPESA PUBBLICA e FEDERALISMO FISCALE.
Oddio, cosa ha detto?????
Taglio alla spesa pubblica? Liberalizza chè? Federa chè?
L'uomo di Confindustria è, ad oggi, il vero volto giovane della nuova era della politica italiana. Senza giri di parole ha già detto cosa bisogna assolutamente fare per riassestare questa Italietta.
Liberalizzare significa rendere efficiente un sistema paese ingessato da monopoli oligarchici che ingessano i servizi e l'economia; sburocratizzare la pubblica amministrazione e rendere veramente trasparente la concorrenza in questo Paese.
Taglio alla spesa pubblica significa mettere mano a tutto l'apparato di dipendenti pubblici di cui l'Italia è vittima e che, per buona pace di Casini, bisonga assolutamente relativizzare.
Federalismo fiscale significa applicare il dettato costituzionale sull'autonomia di entrata delle Regioni che non possono e non devono più vivere sulle spalle di uno Stato con l'acqua alla gola. Basta con sprechi di consulenze, politiche spendaccione, servizi pubblici costosi e inefficienti sulle spalle dei contribuenti. E soprattutto basta, e su questo la Lega ha pienamente ragione, che il Nord paghi sempre la mala gestio delle regioni del Sud. La responsabilità politica è la prima conqusta civica di un paese che vuol diventare civile. Per noi di strada c'è ne ancora tanta, ma speriamo che adesso sia la volta buona.



ARCADI......AU.....AU....AU!!!!

giovedì 7 febbraio 2008


NEL SUO NOME..
Può bastare poco per annullare l'esistenza di un uomo, nel caso di Paolo Di Nella è bastato un colpo alla nuca per gettarlo in una straziante agonia che lo ha portato alla morte. Ma per noi questo non è sufficiente per cancellare dalla memoria il ricordo di un ragazzo come noi, che aveva negli occhi la vita e nel cuore una fede.
Dopo venticinque anni nonostante al dolore del distacco si sia aggiunto lo strazio della menzogna, una Comunità di uomini e donne nell'anniversario della sua morte si farà trovare in piedi a rinnovare un giuramento.
Nel nome di Paolo si giura di continuare la sua lotta con lo stesso spirito, la stessa voglia e lo stesso sorriso. E con il suo ricordo sempre Presente nella mente e nel cuore. Sarà cambiato il pelo, è cambiata la storia, sono cambiate le persone e le abitudini...ma la passione e l'impegno non devono cambiare mai.
Solo questa caratteristica è sufficiente per fare della nostra esperienza politica una ragione di vita. E' bello ritrovarsi in queste occasioni e raccoglierci attorno ad un'emozione riscoprendo per un attimo il vero significato della nostra militanza.
L'aspetto più gratificante della nostra esperienza si concentra in questi momenti, quando alla Politica si affiancano i valori più profondi e sinceri.
Solo questa riflessione per me è sufficiente per trovare la forza di continuare a credere nella Politica, senza arrendermi alla tentazione di convertire la mia coscienza all' appiattimento che incombe.
VALETE

martedì 5 febbraio 2008

(S)ELEZIONI SUBITO!!

A quanto pare abbiamo avuto ragione...le tanto agognate e richieste elezioni si avvicinano. Il Presidente del Senato Marini ha rimesso l'incarico al Presidente della Repubblica perchè ha constatato che non esiste una maggioranza reale per poter fare le riforme.
Punto e accapo.
Adesso le elezioni sono davvero vicine. E se si andrà al voto si riuserà la legge elettorale attualmente vigente, che è stata fortemente criticata per il fatto che non permette al votante di esprimere la preferenza. E' il sistema delle cosiddette "liste bloccate".
Abbiamo escogitato un sistema per aggirare tale ostacolo e usarlo a nostro vantaggio. La proposta è la seguente: e se proponessimo noi al partito chi candidare? O meglio se stilassimo una serie di requisiti di presentabilità al partito per scegliere le candidature?

In questo modo potremmo influenzare dal basso una scelta che diversamente ci pioverebbe addosso dall'alto della segreteria dei partiti. Potremmo sbizzarrirci con molti spunti interessanti ad esempio chiedere che i candidati per Camera e Senato non superino una certa età, o che abbiano particolari competenze di settore o altro.
Chiaramente non si potrà pretendere di influire in questo modo sulla totalità delle candidature, ma si potrebbe concordare una percentuale di candidati per lista scelti secondo i nostri criteri.

La proposta potrebbe cambiare un sistema fortemente criticato. Che ne pensate?
Aggredire il declino è giusto....basta iniziare!

Ad maiora

sabato 2 febbraio 2008

ANNO DOMINI MMVIII



"Nihil Difficile Volenti"



Che emozione, che gioia, oggi è un giorno molto particolare per la nostra Comunità.

Il nostro Capo si sposa, raggiungendo così una delle mete più importanti e meritate della sua vita. Come lui ha partecipato emotivamente e fisicamente a tutti i nostri successi e traguardi, noi saremo oggi vicini a lui per esprimergli tutta la nostra amicizia e gratitudine per tutto ciò che ha rappresentato e continuerà a rappresentare.
Ale è stato colui che ha creato il nostro gruppo e che lo ha trasformato in una vera Comunità, ha gettato le basi per costruire questa fantastica esperienza che ora stiamo vivendo tutti insieme e di cui sono così fiero ed orgoglioso...quasi geloso!
E lo ha fatto con grande impegno e volontà, ma sempre con la semplicità e la naturalezza che lo contraddistingue.
Ad uno ad uno ci ha accolto, conosciuto e formato, e poi a tutti insieme ha insegnato a lottare per difendere quello che stavamo costruendo.
Ha voluto puntare sui sentimenti che legano le persone l'una all'altra e il tempo gli ha dato ragione. Perchè ora per noi la Politica non è solo un impegno da rispettare, ma un'occasione per incontrarci, stare insieme, coltivare le nostre idee, confrontarle, crescere, e combattere.
Con ognuno di noi è stato sempre presente nei momenti di difficoltà, premuroso nei momenti più tristi e drammatici, sorridente in quelli più felici.
Non ha mai voluto confondere i valori con gli interessi, il merito con l'arrivismo, l'impegno e la volontà con l'opportunismo.
Tutte queste cose le ha trasmesse semplicemente con il suo esempio, senza mai protagonismi di ogni sorta. Senza mai rendersi impopolare nonostante i suoi rimproveri e le sue arrabbiature quando abbiamo sbagliato.

Per noi sei un Capo vero, indiscusso ed unico. Con te e con le persone che ti sono a fianco, i fantastici Marcello ed Alessio, in capo al nostro esercito siamo sicuri di andare sempre nella direzione giusta, e nel tempo te lo abbiamo dimostrato.

Oggi con il nostro entusiasmo nel partecipare a questo tuo traguardo, ti esprimiamo tutta la nostra gratitudine per aver creato questa esperienza che ci accompagnerà per tutta la vita.

NIHIL DIFFICILE VOLENTI...questo ce lo hai insegnato tu!









venerdì 1 febbraio 2008

Sfondare al centro

E' difficile non seguire gli abili ragionamenti del senatore Bruno Tabacci. Uno dei pochi, forse, a cui non si può negare forte spirito di autocritica. Dotato dell'arte oratoria e di contenuti sempre originali, spesso spigolosi quanto coerenti. Un italico mix di arrivismo mai sfociato nell'autoassoluzione o nell'allineamento partitico.

Ancora una volta ha deciso di stupire. E' ufficialmente nata la Rosa Bianca, mossa abile e destabilizzante. E dal sito www.moderatamente.it si danno un valore oscillante tra il 10 ed il 14%. Non si può non ammettere che un risultato di questo genere sarebbe inaspettato. Davanti al quale tutta la geografia/gerontocrazia politica italiana dovrebbe fare un passo indietro ed ascoltarne le istanze.

La Rosa Bianca si colloca in quel limbo centrista che la seconda repubblica ha parzialmente tenuto in stand-by, accecata dagli eccessi e dagli estremismi. La Rosa Bianca vorrebbe essere considerata la risposta all'Antipolitica (questa mancava, soprattutto negli ultimi tempi nessuno si è investito di questa mission...), alla Casta, alla degenerazione del Berlusconismo/Prodismo. Cercando di mostrarsi come soggetto nuovo, che aspira al moderatismo ed alla pacificazione sociale, che fa del populismo un must.

Certo gli anni del governo Prodi hanno dato vigore a questa aspirazione. I 20 mesi rossi tra 2006 e 2008 passeranno alla storia come capitoli bui. Gli italiani sono i primi dell'UE per la scontentezza, e per la rabbia, di fronte ai servizi pubblici e privati di cui dispongono: servizi inefficienti e anche carissimi, in confronto agli standard del continente. In Italia si è tornati a parlare di povertà. A fare il count down per lo stipendio, a sperare che il fine settimana piova per contenere uscite e sollazzi. Il governo Prodi per la seconda volta in 10 anni è stato costretto ad assecondare, per sua stessa volontà, gli schemi proletari di comunisti in doppiopetto e latifondisti prestati alla politica.

Nella scelta di correre da solo, il senatore Bruno Tabacci sta puntando sulla scarsa memoria degli italiani (già dimentichi della fine infame della prima repubblica), almeno di una parte di essi, e sulla sua figura, apparentemente al di sopra di ogni sospetto. Tuttavia su questa strada ha perduto quell'aurea di originalità che gli avevo precedentemente attribuito. La Rosa Bianca già puzza. Darsi il moderatismo come scopo equivale a sostenere la mancanza di un'identità stabile ma sempre segnata dagli accadimenti. Quel "progetto per il Paese" tanto sbandierato, si piegherà agli interessi di nuovi signorotti delle imprese, del Comune o della Regione. La Rosa Bianca si inginocchierà davanti al clientelismo che durante Tangentopoli invocava "tutti colpevoli, nessun colpevole". Ma il refrain torna spesso.

La domanda è: ci si può rinnamorare dello stesso partner? La risposta è no, una minestra riscaldata. Anche se dubito che qualcuno non cadrà nel tranello. Quello stesso qualcuno che guarderà all'Italia come il Paese dei raccomandati e degli aiutini, che sostiene il Lima o Ciancimino di turno, che si chiude nell'omertà e spalanca le porte ai figli di amici. Quello stesso qualcuno lo abbiamo incontrato, per almeno una volta nella vita ci abbiamo parlato, ma io l'ho sempre visto come una persona che non crede in se stesso.